Tramemetropolitane
è stata fondata nel 2005 da Alessandra Micoli e Elena Negro.
     

>>> Michela Bresciani

ricercatrice sociale, esperta nella didattica artistica e della valorizzazione del patrimonio.

     

>>> Silvia Dell’Orso


     
>>> Silvia Mascheroni
storica dell'arte, esperta in didattica museale ed educazione al patrimonio culturale.
     
>>> Alessandra Micoli
antropologa, esperta di forme di partecipazione sociale e politica in ambito urbano.
     
>>> Elena Negro
antropologa, esperta di ecomusei, paesaggi culturali e sviluppo locale.
     
>>> Elisa Piria
etnomusicologa, esperta di metodologie e tecniche della ricerca etnomusicologica e di documentazione audio e video.
     
     
     
     
La definizione è rapida, la spiegazione un po’ più articolata.

Definizione
Siamo un’associazione di ricerca antropologica al servizio della trasformazione culturale e sociale, ma anche della sua interpretazione.
Realizziamo consulenze, valutazioni, attività di ricerca in ambito urbano per enti pubblici e soggetti interessati a elaborare percorsi di narrazione della memoria locale e individuare le trame del tessuto urbano.
La flessibilità è uno dei nostri punti di forza.

 

Spiegazione
1) Di quante trame è fatta una città, un paese, un territorio? Quali sono le vie che uniscono culture, modi di fare e di pensare? In che modo è possibile custodire la memoria e i suoi segni sul territorio?

Vie per lo più sotterranee, che non balzano subito all’occhio, ma sentieri profondi, trame fitte e pervasive come radici, che è indispensabile imparare a conoscere e trattare se si vogliono individuare le direzioni verso cui tendono le trasformazioni della città e del territorio contemporanei. Mettere a nudo queste trame, evidenziarne le origini e dar voce e forma a ciò che innerva una realtà sociale, attraverso indagini sulla memoria delle persone, sulle loro narrazioni, sui sedimenti e sulle tracce della loro vita concreta: è questa la nostra missione.

Una missione al servizio degli obiettivi di trasformazione positiva perseguiti dai nostri interlocutori e sensibile ai temi della tutela attiva del patrimonio ambientale e culturale.


2) Cosa fanno le persone quando sono al centro di un processo di trasformazione? Quali sono i loro sentimenti, quali meccanismi difensivi o proattivi mettono in atto? Quali sono le conseguenze a livello dell’identità sociale?

Comprendere il modo di pensare e di agire in relazione ai cambiamenti dei luoghi considerati parte della propria vita permette di individuare risorse del territorio, da mobilitare per avviare azioni concrete per uno sviluppo locale sostenibile. Ciò a partire proprio dal coinvolgimento diretto delle persone in quei processi di trasformazione che vivono e che, senza questi passaggi, si limiterebbero a subire.

Conservare e interpretare il passato e i luoghi in funzione della costruzione del futuro, è questo il nostro obiettivo.


3) Di cosa hanno bisogno un’amministrazione, un ente territoriale per affrontare i processi di cambiamento culturale legati ai fenomeni di trasformazione sociale e urbana? Qual è l’interlocutore ideale per analizzare e gestire la complessità di questi processi di cambiamento?

Una struttura agile e collegata a una rete di collaboratori altamente specializzati, che operano all’interno o in connessione con centri universitari dove la ricerca di nuovi strumenti e di nuove modalità di indagine è viva e sempre rinnovata.

È ciò che vi offre Tramemetropolitane.